IL PARADISO DEGLI ASMARINI


Ricordo del Dott. Armando Lazzarini

Ci conoscevamo da molti anni, forse più di 30. Non furono molte le occasioni per vederci di persona, mi viene in mente a Roma, Firenze, Pisa, Arezzo, qui in Romagna, ma le sue telefonate sono sempre state frequenti, ed anche desiderate per me, perché Armando (come lo chiamavo ultimamente) conosceva molte cose riguardanti l’Eritrea attuale, dove era uso recarsi spesso, attento ad ogni cronaca, voce e notizia.

Nato all’Asmara nel dicembre 1935, Armando Lazzarini era figlio unico di Alfredo, classe 1901, tecnico industriale ed impiegato alla Edison di Milano, che emigrò nel 1923 in Eritrea. Nella colonia il padre si ingegnò in diverse attività sopratutto commerciali; in ultimo in quella cinematografica. Sua era la “Astra-Genio Films” e la gestione di sale cinematografiche da Asmara ad Addis Abeba.
Alfredo si era sposato nel febbraio 1935 con Edvige Berardi (nata in Asmara nel gennaio del 1918), i cui genitori avevano risieduto nell’allora “Possedimento italiano del Mar Rosso”, nipote di quel caporale Nicola Di Paolo che fu in quelle terre con le prime spedizione militari ottocentesche.
Questo Nicola Di Paolo, sposato con Enrichetta Di Paolo, aveva avuto sei figli, tra cui Annunziata, andata poi sposa ad Achille Berardi, che ebbe due figli, tra cui Edvige coniugata con Alfredo Lazzarini.
Armando Lazzarini, per 36 anni “clinical monitor”, era molto fiero di questi legami che lo saldavano alle origini ed alla storia della colonia Eritrea; era il suo quarto di nobiltà e ne andava orgoglioso e fiero. Considerava l’Eritrea al pari dell’Italia, quasi fosse una sua appendice personale; amava quella terra ed i suoi abitanti, non limitandosi a conservarne il ricordo, bensì ad esternarlo in ogni occasione, quasi facendone opera di proselitismo.
Estraneo per cultura e formazione al mondo militare, si era però legato ad alcuni personaggi della storia, come Pietro Toselli, Orlando Lorenzini, Amedeo Guillet, ed altri, per avere occasione di parlare dei legami tra Italia e Africa, ragione del suo impegnato in periodici come “Il Reduce d’Africa”, di cui fu anche consigliere e vice-presidente, e del “Mai Tacli”, portale e casa storica degli ex italiani d’Eritrea sparsi per il mondo.
Partecipava a riunioni, scriveva articoli e si faceva promotore di iniziative anche sociali, sempre nell’ottica di non far dimenticare l’Eritrea, ricordando il passato ed un poco incerto per il futuro di quella nazione.
Leggiamo del suo impegno in molte iniziative a favore delle popolazioni dell'Eritrea, della sua collaborazione con le Autorità governative di quello Stato, “con l'Ufficio Cooperazione e Sviluppo del Ministero degli Esteri e con l'Ambasciata italiana di Asmara per realizzare un impianto di desalinizzazione a Massawa. Inoltre, è stato promotore della costruzione di un pozzo d'acque sorgive presso la Missione dei Padri Vincenziani di Hebo (Saganeiti)”.
Nel 2005, con il cugino Antonio Lazzarini, aveva pubblicato “Amarcord Eritrea!”, dove il titolo riassumeva la sua essenza.
Mai invadente, sempre disponibile e gentile, viveva gentilmente per quell’Africa che lo aveva stregato continuando ad ammaliarlo e che voleva far conoscere.
Trasferitosi da pochi anni dalla sua Pisa in Piemonte, sebbene non più giovanissimo continuava con la sua “verve” a mantenersi attivo, coltivando molteplici rapporti, scrivendo articoli e progettando viaggi, incontri, strategie comunicative.
La moglie, accanto ai due figli, annunciandomi nella tarda mattinata di oggi che “era tornato nelle sue ambe”, me lo fa immaginare ancora più vivo ed attivo dall’alto di quelle montagne, impegnato a muoversi perché non si smarrisca la memoria di una stagione scomparsa in una terra lontana.

Gian Carlo Stella
24 maggio 2021


Giancarlo Rosati ci ha lasciato 6 novembre 2020

Il nostro legame era ben di più di una semplice amicizia era ed è un sentimento fraterno nato nei cortili, nelle stradine polverose di Campo Polo, all’Asmara, durante le ore di gioco.
Poi più grandicelli la bicicletta, le gite nelle zone limitrofe della città alla ricerca di grotte da esplorare, nuovi sentieri da percorre sulla rossa terra del Sembel.
L’adolescenza, le nuove scoperte, le fidanzatine che dovevano essere almeno amiche tra di loro.
Avanti negli anni, le nostre professioni ci hanno fatto prendere direzioni differenti, tu a curare malati ed io tra la polvere dei deserti a costruire strade. In anteprima mi mandavi una copia dei tuoi libri perché li potessi leggere e farti sapere il mio punto di vista. Così facendo mi hai fatto entrare in un mondo totalmente nuovo, a me sconosciuto; tutto ciò mi ha sempre fatto molto piacere ad apprendere le tue teorie di metafisica e i tanti concetti e spesso difficili da comprendere per un novizio come me.
Mi piace ricordarti citando una massima a te molto cara:
“ Che cosa c’è nella vita di cui addolorarsi? Vi siete addolorati quando il corpo è cambiato? Il bambino è scomparso nel ragazzo, il ragazzo nel giovane, questi nella persona di mezz’età che, a sua volta, si è perduta nell’anziano. Voi non piangete mai per questi cambiamenti che coinvolgono il corpo; perché quindi piangere quando esso si perde nella morte?
Qualunque cambiamento il corpo possa subire, l’Anima rimane immortale. Basarsi incrollabilmente su questa conoscenza è segno di saggezza. Per rimanere saldi in questa Saggezza, bisogna superare il Karma e accedere alla contemplazione. Il Karma purifica il cuore, mentre la contemplazione porta all’identificazione con l’Assoluto. “

Ti abbraccio ricordando anche una domanda che ti posi dopo aver letto un tuo libro: “ Ha effettivamente un valore dialogare di spiritualità con le persone che sanno? E tu, con la tua solita calma e capacità mi dicesti :” Parlare di concetti metafisici serve a dirimere l’ignoranza che vela la Verità, a rafforzarci nel cammino. Viaggiare in compagnia è sempre più piacevole che camminare da soli.

 Ciao Giancarlo, già ora siederai nel Paradiso degli Asmarini

Gian Emilio Belloni


 Il giorno 19/02/2019 alle ore 17.17 presso il nosocomio di Frosinone, improvvisamente, si è spenta TIMONIERI Concettina all’età di anni 88.

Il ricordo di Concettina nelle parole del primogenito Sergio.      LEGGI TUTTO


Nel Marzo 2018 è venuto a mancare il Sig. Michele Bona. 

Ne da il triste annuncio il figlio Roberto.


Il 14 luglio ha raggiunto il paradiso degli asmarini Arrigo Brioni lasciando un doloroso vuoto ai suoi famigliari ed amici.


Il 12 settembre ha abbandonato la vita terrena Amedea Magheriniraggiungendo il suo Vezio e tutti gli amici nel paradiso degli asmarini.


Cornelio DELMISIER ad 81 anni, ha raggiunto il Paradiso degli Asmarini domenica 19 agosto u.s.in Rivalta di Torino. A Cornelio l'affetto per i familiari e la malattia non hanno impedito, sino all'ultimo, il ricordo e l'amore che serbava per quella Terra.


ALDO ZANGIACOMI

Si comunica il decesso del nostro caro Aldo Zangiacomi, ringrazio la redazione e gli amici asmarini che vorranno ricordarlo.
Per un contatto,scrivere a questa mail o tel. al n. 3479957011.
La nipote Laura Zangiacomi e la nuora Teresa Bellucci.

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GIOVANNI MAZZOLA

Grande Amico Asmarino e ultimo presidente della Casa degli Italiani di Asmara, Giovanni è mancato domenica 16 ottobre u.s. a Pisa dove era da tempo ricoverato in ospedale per un male incurabile. La mia preghiera ed il mio affetto ti accompagnino nel tuo ultimo viaggio, caro Giovanni, ciao, ci rivedremo presto sulle nostre Ambe.
Armando Lazzarini

 


MIRNA ONGARO
Nel maggio u. s. ci ha lasciato Mirna Ongaro, di 78 anni, vittima di un male incurabile. Risiedeva, insieme alla sorella Rosalba, a Capri. A Jucci, Rosanna ed al fratello, le nostre sentite condoglianze.
Nello Frosini
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Gianfranco (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Cara Mirna, dopo tanti anni ti ho ritrovata!! Eravamo ragazzi, io sedici anni e tu appena tredici!! Per caso ho letto del tuo addio alla vita. Ora sei in Paradiso e sei di nuovo tornata quella giovinetta che eri. Ci siamo voluti immensamente bene. Perche' la vita ci ha allontanati? Ho ritrovato una vecchia foto, era del funerale di mio padre e tu eri li'. Partecipavi al mio dolore e io non sapevo della tua presenza!! Perdonami Mirna! Il tuo ricordo mi accompagnera' per sempre. Un grande abbraccio. Franco.
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Gianfranco (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Caro Nello,
mi permetto di chiamarla per nome anche se non ci conosciamo personalmente. Il passato Eritreo ci unisce e ci fa sentire amici da sempre. Non sapevo del web. maitacli. Una bellissima novita'. Leggo dei temi molto toccanti e dei ricordi che tornano alla mente! Ho letto, nella rubrica "Il Paradiso degli Asmarini", la sua notizia della morte di Mirna Ongaro. E' per questo motivo, che le scrivo. Potrebbe darmi qualche informazione in proposito? Conoscevo Mirna in Asmara, anni 1951-1952, e ci volevamo un immenso bene. Purtroppo la vita ci ha separati e non ho saputo piu' niente di lei. Grazie Nello. Un saluto affettuoso,
Gianfranco.


Maurizio D'Amato
(15 Novembre 2016)
Martedì 15 novembre 2016, Bruno D'Amato, mio papà, nella sua casa a Moscufo (Pe), è volato in cielo. Ad Asmara è stato un Geometra e costruttore, in Italia commerciante e rappresentante. Buono e determinato, il suo sorriso rimane nel mio cuore.


Gianni Gay
(11 Agosto 2016)

Gianni, amico e compagno di studi al F.Martini ha raggiunto il Paradiso degli Asmarini dove troverà la moglie Tina che lo ha preceduto 5 anni fa.
Gianni un caro saluto da parte di Michele ed anche mio.
Ciao Gianni! R.I.P.
MICHELE,SILVANO, ANNAMARIA e GLORIA

 


Tonino Lingria
(2 Luglio 2016)

Carissimi Amici Asmarini il nostro caro indimenticabile fraterno amico TONINO LINGRIA è volato nel “Paradiso degli Asmarini”, tutti noi Lo abbracciamo con il nostro affetto. Carlo Di Salvo Rap.

Viaggio Eritrea141A


Bruno Scoma
(12 Maggio 2016)

Il giorno 11 Aprile ad Asmara è venuto a mancare improvvisamente mio suocero Bruno Scoma all'età di 71 anni.
Bruno ha lavorato da ragazzo presso il negozio di Vaghi e successivamente da Bini sempre come ottico. 

Rimpatriato in Italia nel 75 decise di tornare a vivere nella sua Asmara e riprendere da 0 il suo operato sempre presso il negozio di Ottica BINI.
Ha sempre amato la sua terra, la sua gente ma soprattutto il suo lavoro. Il suo grande progetto era quello di andare a Keren Addi Ugri Massawa Assab e insegnare a ''come fare l'ottico'' condividendo la sua esperienza.
Ha lasciato un grande vuoto alla sua famiglia, agli amici e tutta la comunità di Asmara che gli ha reso omaggio indimenticabile.
La moglie Caterina e i figli Nadia Riccardo Flavio Romni Floriana e Vivien vogliono ringraziare tutti per il grande affetto dimostrato.
Ciao Bruno...

(Fiorello Lambertini)


Flavia Pensa Besio
(24 Aprile 2016)

Buongiorno, volevo segnalare la morte di mia mamma, Flavia Pensa Besio, avvenuta a Genova alla veneranda età di anni 101 e 10 mesi.


Carlo Salvini

Papà è volato in cielo lo scorso agosto.
Ha sempre seguito con affetto la rivista ed era molto affezionato a tutti voi....
e si è incontrato sicuramente con il vostro Marcello. La figlia Cinzia


Ivano Feo 

In data 31 Gen 2016 Manuele, il nipote di Ivano Feo, ci informa della scomparsa per malattia del Nonno Ivano.


Fratel Ezio Tonini 

In data 17 Gen 2016 è arrivata da Asmara la notizia dell'improvvisa morte del carissimo Fratel Ezio Tonini.
Ogni mio viaggio in Asmara iniziava con una visita nel suo ufficio e si concludeva nella stessa maniera; era una specie di rito che ci serviva per colmare i mesi in cui non ci vedevamo, per rinsaldare la nostra amicizia e chiacchierare per ore dei tanti argomenti che ci appassionavano.
L'Eritrea sopra a tutti.
Ezio era un missionario pavoniano che ha fondato in Asmara la biblioteca del "Pavoni Social Center", probabilmente la più importante raccolta al mondo di opere sulla storia dell’Eritrea.

Una visita a Fratel Ezio presso la sua mitica biblioteca alla ricerca di testi rari o un consulto, è stata per decenni un appuntamento immancabile per studiosi, appassionati di cose d’Africa, politici e diplomatici di ogni paese, e non c'è pubblicazione sull'Africa Orientale, ma non solo, che non riporti i calorosi ringraziamenti degli autori nei suo confronti.

Arrivato oltre quaranta anni fa per sistemare la biblioteca dell'università decise di rimanere e avviare una raccolta sistematica di documentazione sull'Eritrea e su tutto il Corno d'Africa.

Storia, antropologia, botanica, agricoltura, geografia, linguistica e qualunque altro tipo di materiale cartaceo rinvenuto in case, uffici, magazzini e vecchi depositi, è stata nel tempo catalogata e messa a disposizione da Fratel Ezio non solo dei studiosi di livello internazionale ma anche delle centinaia dei suoi amatissimi studenti che quotidianamente hanno potuto contare su di lui per poter studiare in un ambiente silenzioso, accogliente e di prestigio.
​Da domani sarà tutto diverso, Fratel Ezio rappresentava forse l'ultimo baluardo di un mondo che non c'è più e che non ha lasciato eredi morali.

​Il vuoto che ha lasciato è certamente incolmabile.

Stefano Pettini


Poche tristi parole per dirVi che martedì 7 aprile 2015 Oreste Riccardi è tornato nel Paradiso degli Asmarini.
Oreste era nato ad Asmara ed era vissuto a Villaggio Genio come molti di noi. Nel 2005 io e lui siamo ritornati ad Asmara assieme a Marcello.
Dopo 53 anni tutto mi è sembrato più piccolo compreso Palazzo Falletta che allora ai miei occhi  sembrava un grattacielo.
La lista dei miei familiari e dei miei amici di Asmara scomparsi purtroppo si allunga; dieci anni fa è mancato mio cognato, Nazzareno (Beppe), uno (erano sette) dei fratelli  Capitani che tanti di Voi ricorderanno come giocatori di pallone.
Sono passati due anni da quando è mancata mia sorella, Ines Riccardi,  vittima di un terribile incidente stradale. Sono rimasta solo io, che in gergo veneziano,  mi autodefinisco “una veccia coionale”.
Colgo l’occasione per ringraziare i figli di Oreste, Cristina e William, che lo hanno assistito con tanta dedizione. Ringrazio anche il Maitacli che mi ha concesso questo spazio per salutare mio fratello.


Ciao Oreste tua sorella Egle Riccardi


(07 Giugno 2015)  Oggi siamo venuti a conoscenza della dipartita di Aldina Mereghetti da partedel figlio Ugo. Tutta la famiglia Alfieri si unisce al dolore di Ugo e Fulvia con un forte abbraccio.


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