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L'ANGOLO DELLA POESIA ..... e Di ALTRO

  • Francesco X Agau
  • Autore della discussione
21/12/2009 19:23 #2116 da Francesco X Agau
Agau , anche se è del Carducci , penso che questi versi ti siano molto vicini .
Piu' della metà li sapevo a memoria in terza media .

LA LEGGENDA DI TEODORICO

Su 'l castello di Verona
batte il sole a mezzogiorno,
da la Chiusa al pian rintrona
solitario un suon di corno,
mormorando per l'aprico
verde il grande Adige va;
ed il re Teodorico
vecchio e triste al bagno sta.

Pensa il dí che a Tulna ei venne
di Crimilde nel conspetto
e il cozzar di mille antenne
ne la sala del banchetto,
quando il ferro d'Ildebrando
su la donna si calò
e dal funere nefando
egli solo ritornò.

Guarda il sole sfolgorante
e il chiaro Adige che corre,
guarda un falco roteante
sovra i merli de la torre;
guarda i monti da cui scese
la sua forte gioventú,
ed il bel verde paese
che da lui conquiso fu.

Il gridar d'un damigello
risonò fuor de la chiostra:
— Sire, un cervo mai sí bello
non si vide a l'età nostra.
egli ha i pié d'acciaro a smalto,
ha le corna tutte d'òr.
— Fuor de l'acque diede un salto
il vegliardo cacciator.

— I miei cani, il mio morello,
il mio spiedo — egli chiedea;
e il lenzuol quasi un mantello
a le membra si avvolgea.
i donzelli ivano. In tanto
il bel cervo disparí,
e d'un tratto al re da canto
un corsier nero nitrí.

Nero come un corbo vecchio,
e ne gli occhi avea carboni.
era pronto l'apparecchio,
ed il re balzò in arcioni.
Ma i suoi veltri ebber timore
e si misero a guair,
e guardarono il signore
e no 'l vollero seguir.

In quel mezzo il caval nero
spiccò via come uno strale
e lontan d'ogni sentiero
ora scende e ora sale:
via e via e via e via,
valli e monti esso varcò.
Il re scendere vorría,
ma staccar non se ne può.

Il più vecchio ed il più fido
lo seguía de' suoi scudieri,
e mettea d'angoscia un grido
per gl'incogniti sentieri:
— O gentil re de gli Amali,
ti seguii ne' tuoi be' dí,
ti seguii tra lance e strali,
ma non corsi mai cosí.

Teodorico di Verona,
dove vai tanto di fretta?
tornerem, sacra corona,
a la casa che ci aspetta? —
— Mala bestia è questa mia,
mal cavallo mi toccò:
sol la Vergine Maria
sa quand'io ritornerò. —

Altre cure su nel cielo
ha la Vergine Maria:
sotto il grande azzurro velo
Ella i martiri covría,
Ella i martiri accoglieva
de la patria e de la fé;
e terribile scendeva
Dio su 'l capo al goto re.

Via e via su balzi e grotte
va il cavallo al fren ribelle:
ei s'immerge ne la notte,
ei s'aderge in vèr' le stelle.
Ecco, il dorso d'Appennino
fra le tenebre scompar,
e nel pallido mattino
mugghia a basso il tosco mar.

Ecco Lipari, la reggia
di Vulcano ardua che fuma
e tra i bòmbiti lampeggia
de l'ardor che la consuma:
quivi giunto il caval nero
contro il ciel forte springò
annitrendo; e il cavaliero
nel cratere inabissò.

Ma dal calabro confine
che mai sorge in vetta al monte?
non è il sole, è un bianco crine;
non è il sole, è un'ampia fronte
sanguinosa, in un sorriso
di martirio e di splendor:
di Boezio è il santo viso,
del romano senator.

(Giosuè Carducci




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  • Francesco
  • Autore della discussione
21/12/2009 18:43 #2114 da Francesco
Caro Agau , la mia iniziativa , oltre a ricordare i nostri poeti e ,contemporaneamente ,rinverdire la nostra giovinezza , tramite quello che la scuola ( intendo quella di una volta )ci ha insegnato , voleva incoraggiare,eventualmente , qualcuno di noi con i suoi versi .Escludendo me , in quanto mi manca la vena poetica .
Ma , dolentemente , ho notato un poco di "freddo".C'è stato un solo commento , quello dell'amico Silvano , ma non incoraggiante .Pur tuttavia ho continuato per la mia strada a rileggere poesie ( le amo )e fare "copia -incolla".
Sono felice che fra noi ci sia un poeta .In poche parole ti dico che è BELLISSIMA , perchè in quei versi mi riconosco .
Io sono socio del Circolo Empedocleo ,sorto nel 1835, e faccio farte del comitato relativo al nostro Premio di Poesia , che il prossimo anno sara' alla terza edizione .
Nelle precedenti edizioni ( essendo le poesie pervenute anche dal'America ed Australia )un secondo premio è stato conferito ad un cittadino siculo-americano di N.Y.
Se vuoi partecipare ti invierò il bando .
Intanto ti saluto romanamente e ti ringrazio per la tua poesia .
EEA Francesco

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  • Agau
  • Autore della discussione
21/12/2009 16:25 #2110 da Agau
Posso proporre un mio pensiero di tanti, ma tanti, tanti annifa ?
NOSTALGIA (E)

Trepide luci di fuoco da campo,
dolci ricordi di tempi felici.

Luci rosate in cieli profondi,
rintocchi lontani di amori perduti.

Note soavi di teneri baci,
spruzzi di giallo in tramonti africani.

Pensieri e ricordi corron veloci,
salti di kudù in terreni sabbiosi.

Ambe e savane, acacie spinose,
sentieri battuti da venti impetuosi.

Là dov’io nacqui le notti stellate
Portano canti di dolci richiami.

Agau del Semien

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  • Francesco
  • Autore della discussione
21/12/2009 12:28 #2105 da Francesco
Ed ora qualche verso del Vate (D'Annunzio ) :
La pioggia nel pineto
:kiss:

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove sui mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
sui ginestri folti
di coccole aulenti,
piove sui nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
..................
..................

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  • Francesco
  • Autore della discussione
18/12/2009 22:59 #2065 da Francesco
Seguito imperterrito a riportar versi altrui , non miei, perchè in me manca la vena di poetar .Questa volta vi propongo un pezzo risorgimentale.


Versi di Paolo Pola , poeta e librettista
Musica di Saverio Mercadante ( anno 1826 )

CHI PER LA PATRIA MUOR

Aspra del militar
benché la vita,
al lampo dell'acciar
gioia l'invita.

Chi per la patria muor
vissuto è assai;
la fronda dell'allor
non muore mai.

Piuttosto che languir
per lunghi affanni,
è meglio di morir
sul fior degli anni.

Chi muore e dar non sa
di gloria un segno
alle future età,
di fama è indegno.

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  • FRANCESCO
  • Autore della discussione
18/12/2009 09:23 #2053 da FRANCESCO
Helàual Lèdet - Helàual Amèt

( traduzione un poco " maccheronica di Buon Natale e Buon Anno il lingua TIGRINA ).Vedi la stanza del dizionario italo-tigrino .

Francesco

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