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TUTTI CON CARLO: si torna in Eritrea!

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22/05/2016 02:05 #26858 da Nocerino
Ciao Silvano, le ricordo gli scifta', e ricordo sentire parlare mio padre poi da grande degli scifta, ma lui non a mai detto che erano incitati dagli inglesi, infatti lui non diceva mai nulla ne' tanto di quel periodo. Comunque so che quando doveva fare lunghi viaggi forse tra Massaua e Asmara lui portava dei soldi opure qualche' altre cose per dare a loro e lo facevano andare, so anche' che tanti hanno lasciato la pelle per non voler voluto dare niente agli scifta'! Certo era un brutto periodo di questi e non sapevo che erano messi dagli inglesi!!! Brutti anche' loro per aver fatto tale cose, ma meglio non parlare di queste attrocita' specialmente anche' quelle che sono accadute durante le guerre!!! Penso un po tutti hanno fatto e commesso attrocita' durante quel periodo.
Certo da non dimenticare pero'!

Ciao Silvano tantissimi saluti a tutta a casa.

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27/04/2016 19:56 - 27/04/2016 22:54 #26756 da Narrante
Carlo ci ricorda che non furon tutte rose e fiori...gli sciftà incitati dagli inglesi che li reclutarono fuori...confine si scatenarono portando, morte e distruzione accanendosi in particolar modo contro le concessioni...

Seguono due link che Carlo stesso ci dirà come li ha ottenuti:
Ultima Modifica: 27/04/2016 22:54 da Narrante.

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  • Carlo Di Salvo
04/03/2014 08:58 #21112 da Carlo Di Salvo
Grazie Silvano di avermi fatto rivivere i momenti tristi ma anche gloriosi del "Sacrificio Vano" di nostri tanti EROI.

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02/03/2014 20:07 #21099 da Narrante
Silvano aveva appena compiuto 6 anni. Ma quel tragico momento è rimasto sempre nella mia mente, vuoi per i racconti dei grandi cui noi inevitabilmente eravamo partecipi come attenti ascoltatori.
Vuoi perché mio padre, essendo militare, era in stato di all'erta permanente insieme alla sua compagnia.
Le visite dei parenti vennero rigorosamente vietate. Mia madre, insieme ad altre signore vicine di casa, si davano il cambio per stazionare davanti la caserma, sperando di cogliere notizie da qualcuno che usciva dalla caserma per motivi di approvvigionamento.
Le notizie dalla radio erano inesatte in quanto parlavano di un prossimo contrattacco per respingere gli inglesi, ma le notizie che arrivavano dai trasportatori che facevano affluire frutta ed ortaggi sul mercato di Asmara parlavano con tono di rassegnazione, non ci sono arrivi di rinforzi nel modo più assoluto. Le truppe motorizzate sono bloccate per mancanza di rifornimenti.
Sono arrivati fusti di carburante pieni di acqua e i camion sono stati messi fuori uso.
Alcuni traditori avevano preparato il trabocchetto.
Le notizie comunque erano vaghe e basate solo in base a supposizioni puramente personali.
Il caos regnava sovrano. Alcuni pezzi grossi si strapparono gradi e stellette e zitti zitti fuggirono in ordine sparso cercando rifugio presso i concessionari facendosi consegnare abiti civili.

Tuttavia la Battaglia di Cheren, fu combattuta coraggiosamente e non mancarono atti eroici che resero la sconfitta meno amara.

Comunque inserisco un link per vedere in streaming un filmato di "RAI-STORIA" che ritengo abbastanza attendibile e neutrale.

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  • Carlo Di Salvo
02/03/2014 17:48 - 02/03/2014 17:55 #21098 da Carlo Di Salvo
Avevo allora poco più di 7 anni e mezzo però ricordo molto bene i giorni dei bombardamenti e i tristi convogli ferroviari dei feriti della battaglia di Cheren, il telefono della stazione ferroviaria era perennemente collegato con Cheren e le notizie di giorno in giorno era di continui assalti tra le montagne che circondano questa amena cittadina dell'Eritrea.
Ultima Modifica: 02/03/2014 17:55 da Carlo Di Salvo.

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  • Carlo Di Salvo
02/03/2014 17:47 #21097 da Carlo Di Salvo
Carissimi del Mai-Taclì, 73 anni fa in questi giorni noi italiani dell'Eritrea vivevamo la più terribile tragedia della "BATTAGLIA di CHEREN", dove migliaia di ITALIANI ed ERITREI uniti nell'amore per quella terra sacrificarono la propria vita per l'onore del nostro Tricolore. Se andate su google fate una ricerca su " La Battaglia di Cheren " e troverete tantissimo materiale e foto di quei 56 giorni di battaglia durissima.

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